La struttura
dell'elaboratore
Esiste oggi una vastissima gamma
di elaboratori (o calcolatori) elettronici, che rispondono alle più
svariate esigenze del calcolo scientifico, dell'elaborazione dei dati commerciali
e delle informazioni in generale: si va dai calcolatori tascabili ai grossissimi
elaboratori delle grandi aziende.
Nonostante le differenze di dimensione,
di costo e di utilizzo, tutti questi elaboratori posseggono la stessa struttura
interna e le stesse capacità logiche.
Pertanto ai vari tipi di elaboratore
non corrisponde una differenziazione qualitativa, ma soltanto una quantitativa
sul numero e la potenza dei circuiti che lo compongono o sulla velocità
di calcolo e di elaborazione o anche sulla quantità dei dati che
possono essere gestiti.
Una prima distinzione a livello descrittivo
tra i vari tipi di elaboratore, può essere la seguente:
-
calcolatori tascabili
-
personal computer
-
stazioni di lavoro
-
mini-elaboratori
-
main-frame
Gli elaboratori elettronici sono universalmente
noti con il nome inglese di "computer", tradotto in italiano con
il termine "elaboratore" perchè in effetti il computer è
in grado di elaborare qualsiasi tipo di informazione.
La circuiteria di un elaboratore
(hardware) si compone logicamente di tre parti:
-
la memoria centrale, che è
l'elemento (insieme di circuiti elettronici) dove sono memorizzati i dati
da elaborare e i risultati che man mano vengono ottenuti. La memoria centrale
contiene anche il "programma" di elaborazione, cioè l'insieme delle
operazioni che eseguono le manipolazioni dei dati desiderate; la memoria
centrale è costituita essenzialmente dalla ROM (Read Only Memory)
e dalla RAM (Random Access Memory);
-
l' unità centrale di elaborazione
(CPU - Central Processing Unit), l'elemento che effettivamente esegue
sui dati le operazioni previste dal programma. Si pensi semplicemente di
dover eseguire l'operazione 5+7: la memoria centrale contiene i due addendi
(dati) e l'indicazione dell'operazione da eseguire (la somma). Occorre
comunque una circuiteria elettronica specifica per elaborare la somma:
questo è il compito dell'unità centrale di elaborazione.
La CPU è composta fondamentalmente da registri e dalla ALU (Aritmetic
Logic Unit). La ALU permette di eseguire varie operazioni come l'addizione,
la sottrazione, l'incremento e il decremento di un numero, le operazioni
logiche, e le operazioni di confronto tra due numeri;
-
i collegamenti con l'esterno,
che sono gli elementi necessari a far comunicare la macchina con il mondo
esterno. Senza questi circuiti elettronici l'elaboratore sarebbe inutilizzabile.
I collegamenti mettono in comunicazione il mondo esterno con la memoria
centrale, mentre l'unità di elaborazione è collegata direttamente
solo con la memoria centrale.
Nelle due animazioni sottostanti viene
messo in evidenza il flusso di informazioni tra la memoria centrale (RAM)
dove sono memorizzai sia i dati da elaborare che le istruzioni da eseguire
e l'unità centrale di elaborazione (registri ed ALU). Come
si vede la ALU esegue le operazioni sui dati, mentre i registri servono
per la memorizzazione temporanea delle istruzioni e dei dati.
Questi tre organi dell'elaboratore sono
costituiti fisicamente da circuiti elettronici integrati (IC), cioè
circuiti costruiti direttamente su "fette" sottilissime di silicio. I circuiti
integrati sono contenuti nei "chip", componenti elettronici protetti da
un rivestimento di plastica e che si collegano con gli altri componenti
attraverso i "piedini" da inserire in apposite "schede". Un'unica scheda
viene così a costituire un intero organo dell'elaboratore, ad esempio
la memoria centrale.
Particolarmente importanti sono i
chip che realizzano l'unità centrale di elaborazione, soprattutto
nei personal computer: i "microprocessori"; in uno spazio ridottissimo
viene ad essere contenuta la "logica" dell'elaboratore, cioè la
parte "intelligente" di tutta l'apparecchiatura.
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